Marco Montorsi è un pittore italiano, ingegnere progettista di formazione. La sua pittura nasce dall'incontro tra una disciplina progettuale consolidata e un'urgenza espressiva scoperta in età matura: un percorso che ha trasformato il rigore del metodo in strumento poetico. Lavora prevalentemente su grandi formati, manipolando gessi, stucchi, resine e pigmenti puri per costruire superfici stratificate dove la materia acquisisce volume e memoria. Il processo è insieme additivo e sottrattivo: gli strati si accumulano, vengono incisi, scarnificati, lasciati emergere. Il colore non è mai decorazione ma evento: i rossi e i gialli bruciano di un'urgenza quasi magmatica, i blu cobalto si aprono come spazio totalizzante. Il figurativo non viene rincorso ma affiora dalla materia, come archetipo intrappolato nel pigmento. Montorsi si muove con disinvoltura nell'astrazione materica cercando, ogni volta, un equilibrio tra la solidità della forma e la fragilità del tempo che scorre.
Fioranelli, pittore e docente di discipline pittoriche, si forma a Milano con il massimo dei voti alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e all'Accademia di Belle Arti di Brera; matura un'esperienza internazionale tra Italia, Svizzera e Germania nel settore fieristico d'arte, e dal 2019 conduce a Modena il proprio Studio d'Arte, presso il quale Montorsi ha affinato tecnica e sguardo. La sua ricerca — un realismo impressionista attento al gesto, al non-detto della figura e alla presenza fuggevole delle cose — ha dato forma al modo in cui Montorsi abita lo spazio della tela.